I consigli di Google per le startup (1° parte)

Autore:  Michele Caivano

Oggi vi segnalo questo interessante video dell’ingegnere di Google Mayle Ohye da titolo “SEO per le startup in meno di 10 minuti”. Di seguito riporto il video e i relativi punti salienti.

A chi è destinato questo video?

Alle startup con siti web:

  • di piccola/media dimensione, il cui contenuto principale è racchiuso in meno di 50 pagine;
  • il cui obiettivo è posizionarsi al meglio su Google per un centinaio di parole chiave non correlate fra loro (esempio: attività di e-commerce, editori online, ecc…).

Qual è lo scopo del video?

  • Fornire i concetti base del posizionamento su Google.
  • Dare un’indicazione di massima sulle strategie da seguire.
  • Offrire riferimenti per approfondire i concetti.

WWW o non WWW, questo è il problema…

La prima scelta da compiere è la seguente: desiderate mostrare agli utenti il www oppure no? In altre parole: preferite un indirizzo del tipo www.sito.com oppure meglio semplicemente sito.com?

Molte grandi compagnie come Google e Facebook utilizzano il www, ma siete liberi nella scelta. Non ci sono particolari controindicazioni all’utilizzo di un url senza il www.

Quale che sia la vostra scelta, dovrete utilizzare un redirect 301 per reindirizzare gli utenti dalla versione non preferita dell’indirizzo a quella da voi preferita (esempio: se scelgo di utilizzare come url www.sito.com, gli utenti che visitano sito.com devono essere reindirizzati a www.sito.com).

Perché usare un redirect 301?

I redirect 301 sono di tipo permanente: trasferiscono tutte le proprietà della pagina che effettua il reindirizzamento al target, ossia alla pagina cui si viene reindirizzati. I redirect 302 vanno usati solo in caso di reindirizzamenti temporanei.

Passiamo ai Google Webmaster Tools

Lo step successivo è quello di inserire il vostro sito in Google Webmaster Tools. Qui potete trovare una guida completa a questi strumenti.

Ricordatevi anche di attivare le notifiche email, in modo da ricevere avvisi in caso di problemi, hackeraggi, malware, etc…

Se non sapete come attivare la ricezione di notifiche, potete consultare la pagina corrispondente della guida di Google.

Il dominio che avete acquistato è di “seconda mano”?

Il dominio che utilizzate per la vostra attività, era già stato registrato in passato? Per accertarvi che il vostro dominio non sia stato utilizzato da spammer potete:

  • dare un’occhiata a “Traffico” / “Query di Ricerca” nei Google Webmaster Tools, per controllare che non ci siano termini “strani”;
  • fare una ricerca su Google con l’operatore site: (esempio: link);
  • cercare su Google il vostro dominio: se il vostro sito è stato bannato non troverete alcun risultato (esempio: link).

In caso di problemi potete sempre inviare una richiesta di riconsiderazione tramite i Webmaster Tools.

Guardate il vostro sito con gli occhi di Google

Nei Webmaster Tools c’è un’ottima funzione chiamata “Fetch as Googlebot” o “Visualizza come Google” nella versione italiana. Tramite questo strumento potete inviare a Google un url a scelta, e vedere come la vostra pagina appare agli occhi del Googlebot, ossia il bot che ha il compito di effettuare la scansione delle pagine del vostro sito web.

Le funzioni di “Visualizza come Google” però non si limitano a questo. Oltre a far effettuare una scansione di un vostro url, potete anche chiedere a Google che la pagina che avete fatto sottoporre a scansione venga anche indicizzata.

Se create nuovi contenuti o se avete aggiornato una pagina già esistente, potete quindi avvalervi di questa procedura per velocizzare il processo di indicizzazione su Google.

Non dimenticatevi di Google Analytics

Iniziate fin da subito a raccogliere dati sui vostri utenti installando il codice di tracking di Google Analytics.

SEO StartupAnche se questi dati in un primo momento possono sembrarvi inutili, tenete conto che, qualora decideste di assumere un esperto in Analytics, il fatto di avere informazioni “storiche” potrebbe esservi di grande aiuto.

Design del sito e targeting degli utenti

Design e targeting vanno di pari passo. Provate a definire degli utenti tipo e create delle sezioni del vostro sito corrispondenti a ciascuna tipologia di utente. Un esempio di suddivisione elementare può essere la seguente:

  • clienti;
  • investitori;
  • stampa / press releases.

Check-up del vostro design

  • Il design di ciascuna sezione del sito corrisponde alle effettive esigenze degli utenti cui sono destinate?
  • Occhio alla navigazione. Gli utenti riescono a capire facilmente in quale punto del vostro sito web si trovano? E’ facile per un utente reperire le informazioni di cui ha bisogno?
  • La struttura del vostro sito è razionale? Ricordate che le pagine troppo lunghe possono risultare di difficile lettura.

Definisci le conversioni

Questo punto è di vitale importanza per le startup. Cosa desiderate che gli utenti facciano tramite il vostro sito? Il vostro obiettivo potrebbe essere:

  • far iscrivere gli utenti ad una newsletter;
  • far acquistare un prodotto;
  • far condividere una risorsa;
  • etc…

Cercate di inserire un richiamo alla conversione (call to action) in ciascuna pagina. E’ importante rendere il processo di conversione il più lineare possibile, riducendo al massimo il numero di click che l’utente deve compiere.

Ottimizzate i testi in modo naturale

In fase di stesura dei contenuti, è sempre opportuno cercare di includere il maggior numero possibile di parole chiave rilevanti. La variabilità nel testo deve però essere naturale.

Ricordate di inserire le parole chiave che l’utente medio utilizzerebbe per fare ricerche su Google. Per avere qualche idea sui termini più ricercati sul motore di ricerca, date un’occhiata allo Strumento per parole chiave di AdWords.

Rispondete alle FAQ

I dubbi possono “bloccare” i vostri utenti. Cosa accade se la merce venduta è difettosa? Il vostro prodotto è affidabile? I metodi di pagamento sono sicuri?

Cercate di rispondere in anticipo a queste domande che, se lasciate in sospeso, possono arrestare il processo di conversione. Una buona idea è certamente quella di visualizzare e permettere l’inserimento di recensioni per i prodotti / servizi offerti.

Evitate la ridondanza

Ogni pagina del vostro sito dovrebbe:

  • trattare un argomento unico;
  • avere title e meta-description unici;
  • avere le keyword più importanti nell’url, evitando le maiuscole e separando ciascuna parola con un trattino;
  • avere link con anchor text rilevanti verso altre sezioni del sito, cercando quindi di evitare i link del tipo “clicca qui”.

Per oggi è tutto. Nel prossimo post vi presenterò i punti salienti della seconda parte del video.

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Alla prossima. ;)