Trello, per collaborare online

Autore:  Angelo Iasevoli

Lavorare da soli è ottimo perché lo scambio di informazioni avviene in uno spazio relativamente stretto: la nostra scatola cranica.

Se da un lato si è più efficienti perché si evitano errori dovuti a comunicazioni ambigue, è anche vero che se il progetto è abbastanza corposo diventa conveniente suddividere il lavoro in sotto-problemi da affidare a persone diverse.

Bisogna stare molto attenti a suddividere per bene il lavoro ma, sopratutto, evitare come la peste i fraintendimenti: spesso è difficile comunicare chiaramente un concetto che a noi sembra tanto semplice.

Come tentare di arginare questo problema e forse anche risolverlo? Servirebbe uno strumento in grado di tener traccia di tutte le task e che nel contempo metta a disposizione potenti strumenti comunicativi e decisionali.

Qualcuno c’ha pensato ed ha realizzato Trello.

Trello, attraverso una veste grafica semplice ed abbastanza intuitiva, ci permette di gestire le azioni da compiere per il completamento di un lavoro/progetto. L’applicazione ordina i concetti appena espressi grazie all’utilizzo delle liste.

Ogni lista può contenere le famigerate task che possono essere associate a uno o più partecipanti. Avremo, quindi, sempre sotto controllo i nomi di chi sta lavorando su cosa.

Nelle task è possibile inserire dei commenti, domande a risposta multipla ed anche allegati. C’è anche la facoltà di inserire dei labels colorati, utili per marcare la loro urgenza o, eventualmente, il completamento.

Come avrete potuto notare il servizio è ottimo per lo sviluppo di software, ma la sue possibili applicazioni spaziano anche in altri campi, come ad esempio l’editoria online. Trello si presta bene anche nel caso in cui i partecipanti lavorino a distanza.

Per gruppi piccoli di persone non ne vale la pena, ma quando si perde il controllo della situazione è meglio chiedere aiuto a Trello. Conoscete altri sistemi per non impazzire durante un lavoro di gruppo? ;)